Archivio per Ottobre, 2004

27 Ott

Esordio con la X per i Cugini di Zampagna

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E’ iniziata ieri sera l’avventura dei cugini di Zampagna nel primo torneo ‘Febbre da Pallone’. 2 a 2 il risultato finale di una partita che, ai punti, i CDZ avrebbero sicuramente vinto, ma nel calcio si sa, vince chi fa più gol.

Le pagelle:

1 Pera :inoperoso per gan parte della gara subisce due tiri insidosissimi che gonfiano la rete. Sarebbe ingiusto giudicarlo in una partita così. S.V.

3 Canna: suo il gol del pareggio, nato dal buon pressing effettuato dalla squadra. Aspettando di vederlo con una condizione fisica più consona all’evento, lo preghiamo di perdersi in meno fronzoli. Mezzo voto in più per il gol. 6,5

4 Zi’Marco:tatticamente perfetto. Si trova sempre nel posto giusto al momento giusto. Anche lui sembra un po’ fuori forma, sarà per questo che manda fuori un tiro che sembrava un gol già fatto. 6,5

5 Michele:compito non facile la marcatura del velocissimo numero 8 avversario,qualche sbavatura in fase di impostazione, ma uno splendido triangolo in occasione del secondo gol. 6+

8 Mauro:sicurezza. Quasi sempre con i tempi giusti. L’azione d’attacco inizia fra i suoi piedi. 7

10 Carlo:forma smagliante, accompagna un pressing alla gattuso a ben altre qualità tecniche. Molto bello il gol del vantaggio. 7+

25 Ott

I racconti della prof (tell me why I don’t like mondays)

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Cominciamo bene! Lunedì è uno dei due giorni del completamento orario nell?istituto tecnico del litorale romano, ed è uno di quei giorni che ti fanno passare la fantasia di insegnare. Vengono meno le motivazioni che fanno del docente un missionario. La prof va a prendere una classe per portarla in palestra. Compito facile, ma non in questo istituto. Alcuni componenti della classe scendono le scale declamando bestemmie, altri più devoti ma meno inclini al bon ton prorompono in devastanti rutti, mentre la componente burlona della classe ruba la scopa dalla stanzetta della bidella e trova divertente gettarla sul tetto. Si giunge infine in palestra e la prof inizia a fare l?appello, nel frattempo c?è chi è già scappato e viene rincorso dalla prof che lo trova in un corridoio con i pantaloni calati e le natiche all?aria mostrate ad un?alunna di un?altra sezione. Mentre cerca di ricondurre l?esibizionista in palestra, la prof viene affrontata dalla bidella che la apostrofa così: ?Professorè, cerchi de sta attenta a questi! M?hanno fregato ?a scopa e me l?hanno buttata d?aa finestra. Veda ?n po? de tenelli a bada, che così nun se po? annà avanti.? Ci mancava pure il cazziatone della bidella. La prof cerca di contenere la tigre che le ruggisce dentro cercando di spiegare che lei ha terminato un percorso di studio finalizzato all?insegnamento. Per tutto ciò che concerne l?esercizio delle mansioni di guardia carceraria, non ha alcun titolo in possesso.
Cambio ora
In quarta C gli alunni stanno facendo lo sciopero bianco, ma per l?ora di educazione fisica sarebbero anche disposti ad un?interruzione della loro iniziativa. La prof, cercando di dare un input di coerenza li distoglie dal loro proposito ed i ragazzi a quanto pare le danno ascolto. Iniziano a parlare ed a raccontarle di come si organizzano le loro giornate. Un alunno le spiega come funziona la sua settimana durante le vacanze estive: Palestra al mattino, mare al pomeriggio e dopocena con gli amici. Il gioco prende piede ed uno alla volta le elencano le rispettive abitudini. Arriva il turno di Stefanelli: ? Professorè, lo sa che facevo? Lunedì Martedì e Mercoledì; mattina: dormire, pomeriggio: motorino. Poi m?hanno sequestrato er motorino e allora; mattina: dormire, pomeriggio: pure.
Fra qualche anno molti di questi ragazzi otterrano il diploma di geometra. Quel giorno per far cadere ponti e palazzi non serviranno più i kamikaze di Bin Laden. Rallegriamoci.

19 Ott

Espulso raccattapalle down

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L’episodio è accaduto domenica durante la partita con il Rieti
Piero Andreotti, 44 anni, è la mascotte della squadra
Venturina, è troppo lento

LIVORNO – Il suo è un volto noto. Una faccia che gli appassionati tifosi del Venturina conoscono bene. Tutte le domenica, nelle partite casalinghe, Piero Andreotti si improvvisa raccattapalle. Ma, domenica scorsa, le cose non sono andate per il verso giusto. Piero è stato invitato dall’arbitro a uscire e ad andare in tribuna, su richiesta della squadra avversaria: il Rieti. Andreotti infatti è down e sembra che la rimessa in campo delle palle sia apparsa agli avversari troppo lenta, da qui la richiesta di sostituirlo.

Evidentemente i giocatori del Rieti, ipotizza il Tirreno che ha pubblicato la notizia, devono aver pensato che dietro quella lentezza nel rimettere in campo le palle ci fosse della malizia. Così, tra il primo e il secondo tempo, l’arbitro Davide Maiolani, di Lugo di Romagna, è entrato negli spogliatoi del Venturina per comunicare ai dirigenti che Piero non poteva rientrare in campo alla ripresa della gara. “Non è gradito alla panchina avversaria” è stata la spiegazione. E’ toccato poco dopo al direttore sportivo del Venturina , Valerio Olmi, accompagnare Piero Andreotti in tribuna, tra le poltroncine dei distinti. “Il Rieti ha vinto perché è stato espulso un down – attacca il presidente toscano Renato Cerboneschi – Non c’era affatto malizia Piero non voleva certo avvantaggiare la nostra squadra”.

Piero, 44 anni, vive a Venturina con una delle sue sorelle. Orfano di entrambi i genitori, passa l’inverno a Venturina con Antonietta, mentre l’estate in Sardegna, dove vive un’altra sorella. A Venturina lavora ed è inserito nella vita sociale. Abita di fronte allo stadio Santa Lucia. La domenica si diverte a bordo campo. Per lui è una passione. Dietro la quale, qualcuno, ha voluto vedere una dose di malizia. E così Piero la partita l’ha dovuta vedere dalla tribuna.

(Repubblica-19 ottobre 2004)

La cosa mi rattrista veramente, e voi che ne pensate?

19 Ott

Siamo tutti delinquenti

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E vai! Mancavano solo le impronte digitali e le misure biometriche. Adesso siamo veramente a posto. I prossimi passi quali saranno?
Spycams nei televisori per sapere cosa guardiamo e se mentre vediamo questo o quel programma consumiamo snacks, beviamo alcolici o ci abbandoniamo a rumorose flatulenze? Posso immaginare che fra non molto qualche parlamentare nazioscurantista si batterà per l’introduzione di esclusivi e indolori chips anali per uomini che permetteranno inequivocabilmente di identificare e discriminare alla radice i culattoni.
Quella che credevamo fosse una visione Orwelliana pseudo fantascientifica si è trasformata in realtà.
Dura, cruda, amara realtà.

15 Ott

Ambro Gino Latino

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Quel maleducato di Bob stavolta ha veramente esagerato. Ma come si permette? Invece di essere fiero del cognome che porta, manca ancora di rispetto a noi paisà. Come se l’ambrogino fosse da meno delle statuette efebiche che pretendono di premiare il più bel filmo. E’ una vergogna.
Questi americani comunisti filoarabi che si fidanzano con le negher che credibilità possono avere? Meglio Lando Buzzanca o Barbareschi. Quelli si che sono machi, mica storie.
Sapete che vi dico? Rifiuterò la BigApple di platino conferitami per il post più delirante…così imparano questi bolscevichi stars’n stripes.

11 Ott

Quant’è bella la brutta stagione

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Viene l’autunno. Cadono le foglie, si ripongono definitivamente i teli mare ed i costumi. I week end al mare vengono rimpiazzati dalle gite fuori porta in cerca di sagre. Castagne, vino, polenta, salsiccie…quant’è bella la brutta stagione!!! E’ la frase tipica di mio cognato che poco si adatta ai piatti leggeri tipici dell’estate. Si ricomincia ad accendere il forno e tornano in bella vista nella cucina i ciambelloni, le lasagne e gli arrosti. Ma non c’è solo il lato gastronomico, c’è anche l’aspetto di rivalutazione dello stare a casa dopo mesi di rincorsa a quella o quell’altra spiaggia. Il mare è bello, bellissimo, ma dopo quattro mesi di sabbia e lettino fa piacere imporre la propria sindone sul divano, la domenica pomeriggio, cullato dal sottofondo del gran premio. Vedo i primi tre giri e quando riapro gli occhi c’è già Schumacher in conferenza stampa. Sapete che faccio? Mi alzo e preparo un bel caffè. Lunga la foglia stretta la vita…

6 Ott

Dacci oggi il nostro pane…

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Ci risiamo, un altro scandalo a sfondo alimentare, ma stavolta la cosa è ancora più grave perchè coinvolge l’elemento simbolo della tavola, il pane.
Sui tavoli di alcune mense scolastiche di Roma sono apparsi panini imbustati con sorpresa, ed il bello (o brutto fate vobis) è che la sorpresa non è chiusa in due emisferi di colore arancione come nel caso dello snack oviforme. Al posto di giochini da assemblare i bimbi hanno rinvenuto scarafaggi e cacche di topo. Orrore, abominio e paghino severamente e al più presto i responsabili di questo ‘disservizio’ .
Oltre al fatto di avere una figlia di 5 anni che fruisce del servizio di mensa scolastica, la cosa che mi colpisce di più è che salvo un servizio al TG3 regione, non ho avuto modo di riscontrare un’adeguata pubblicità nelle altre testate dei TG. Evidentemente la presunta febbre di un noto calciatore è una notizia più idonea da far comparire nei titoli di un Telegiornale, infatti come dicevano nell’antica Roma: ‘Pane et circensem’…ma almeno il pane datecelo buono!