Archivio per Novembre, 2004

30 Nov

42,195: curre curre guaglio’

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Alle 9.05 in punto lo speaker da il via e 10.000 scarpe iniziano a ticchettare più precise di un orologio svizzero. Provo a chiudere gli occhi per un secondo e l?immagine che appare nella mente è quella di una mandria di cavalli bradi. Il serpente umano scende da Piazzale Michelangelo verso Porta Romana, la gente assiepata ai bordi delle transenne incita i maratoneti e sarà così per quasi tutti i 42 km e 195 metri. Attraversiamo il parco delle Cascine e seppur concentrato nella corsa e nel rilevamento dei parziali chilometrici non posso fare a meno di notare i calciatori della domenica accanirsi in partite 11 contro 11. Pali piantati nell?erba e per traversa un bel nastro bianco e rosso da cantiere. Uno spettacolo. Siamo in cinquemila ma ognuno di noi è solo e corre contro se stesso. E? una scommessa da vincere la maratona, una fatica sovrumana, un?esperienza che se portata a termine ti cambia profondamente. Credici, mi ripeto, e continuo a mantenere il ritmo della ?mia? tabella di marcia. Voglio finirla in meno di 3h45?, devo farcela e l?incitamento multinazionale mi spinge a non sentire la fatica. Bandierine danesi e austriache, campanacci svizzeri conditi dall?hop-hop-hop che evoca il gigante di Adelboden e bambini affacciati alle finestre che gridano: ?bravissimi?. Seguendo il fiume si arriva in zona stadio, i km sono diventati 32 e la consistenza dei quadricipiti somiglia ad un bel mobiletto bjorkvalla. Accorcio il passo stringo i denti e arrivo in centro. L?ospedale degli innocenti capita a puntino per stramazzare al suolo sfinito ma si prosegue. Piazza della signoria, il Duomo, lungarno e finalmente la biblioteca centrale. Due curve, mancano due maledette lunghissime curve. Guardo il tempo e scoppierei a piangere dalla gioia, richiamo tutte le forze per tagliare il traguardo in bello stile e quando passo sotto lo striscione il cronometro segna tre ore trentacinque minuti e ventisette secondi. Un pallido sole illumina la facciata di Santa Croce. E? bellissimo.

23 Nov

Piccolo Mondo Antico

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Mio padre ed i suoi fratelli hanno un uliveto . Ogni anno, a novembre, puntuale come un ciclone equatoriale arriva il momento della raccolta delle olive. E allora si ritirano fuori le scalette di metallo, si stendono le reti sotto le piante e ci si tuffa in un mondo d?altri tempi. La pace della campagna è rotta di tanto in tanto dal rumore della macchinetta a motore che ci aiuta nella raccolta, una sorta di pettine attaccato all?estremità di un?asta che vibrando facilita la caduta delle olive nelle reti sottostanti. Si fatica, si fatica molto ma il gioco vale la candela. A casa nostra non si è mai comprata una bottiglia di olio d?oliva e da quando ho iniziato ad aiutare mio padre nella raccolta, apprezzo molto di più le insalate casalinghe ed i condimenti in generale. Il tempo sembra rallentato lontano dalla frenesia della città, è come camminare sull?ovatta. All?una si mangia, il pasto lo consumiamo attorno al rimorchio del trattore. I sacchi pieni di olive fungono da comode sedie ergonomiche e il menù è a base di pane e pomodoro, mortadella e formaggio. ?Il prosciutto in campagna non si mangia perché mette sete?, è una delle ricorrenti massime paterne. Zia Cecè, organizzatissima, non dimentica mai il termos del caffè ma ? il carrello dei dolci non arriva. Sarà per l?anno prossimo. Fra qualche giorno si consumerà il rito della bruschetta con l?olio nuovo. So? cose belle.

18 Nov

Cirino Pomicino – EuroTourOperator

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Cirino Pomicino, già alfiere della DC non smette di riciclarsi. L’ultimo capolavoro lo partorisce in veste di Tour Operator specializzato nella tratta Strasburgo-Milano-Roma.
Abbastanza avvilente considerato il momento politico incentrato sui tagli alle spese pubbliche onde favorire la riduzione della tasse. Date un’occhiata all’articolo qui sotto.
Che ne pensate?

Da Repubblica.it di oggi 18/11/04

STRASBURGO – L’appuntamento è per oggi alle 14. Sala Vip. “Voli privati”. Parte il “volo speciale” del governo italiano per gli eurodeputati. Primo di una possibile nuova linea aerea ad hoc. Gratis. Oggi si parte da Strasburgo, scalo a Milano Linate, arrivo a Roma Ciampino-Aeroporto militare. Attesa una ventina di parlamentari politicamente trasversali. “Tour operator” è Paolo Cirino Pomicino, lunga storia democristiana, subentrato a Clemente Mastella come eurodeputato Udeur.

Alla sua prima legislatura, ha subito cercato compagni di viaggio fra i colleghi. “Come da intese con alcuni di voi – li ha informati via e-mail – ho compulsato la presidenza italiana del Consiglio dei Ministri per far mettere a disposizione dei deputati europei un aereo del governo per il trasferimento a Strasburgo in occasione delle sessioni plenarie, vista la carenza di collegamenti diretti”. Compulsazione accolta. “Dalla presidenza del Consiglio ho ricevuto una disponibilità collegata, però, all’individuazione di un orario e di un giorno in grado di soddisfare il maggior numero di esigenze possibili”.

Ed ecco Pomicino stendere piani di volo: “Partenza il martedì alle 8.30 da Roma Ciampino – con eventuale scalo a Milano – ed un ritorno al giovedì, da Strasburgo alle ore 15.00″.

Una volta al mese, agosto escluso. Si parte oggi, “primo tentativo”, solo ritorno a casa, e Pomicino si offre “di comunicare e ricevere le varie adesioni”, anche se “dalla prossima volta occorrerà trovare una soluzione diversa”. Manda le sue “informazioni pratiche”, comprese quelle per “autisti” e “collaboratori” a 21 colleghi. Di Pietro e Giulietto Chiesa dell’Italia dei valori; Del Turco (Sdi); Poli Bortone, Foglietta, Musumeci, Roberta Angelilli, Tatarella di An; Bonsignore e Dionisi (Udc); Gargani, Antoniozzi, Brunetta, Musotto, Mario Mauro di Forza Italia; Cocilovo della Margherita; De Michelis e Battilocchio (Nuovo Psi); Luciana Sbarbati (Repubblicani europei); Rizzo con assistente (Comunisti italiani), Marta Vincenzi (Ds).

Quest’ultima ha rifiutato l’invito, altri come Del Turco e Brunetta hanno comunicato la rinuncia, Di Pietro ieri ha detto di aver già il biglietto pagato di tasca sua. Se Pomicino si lamenta perché “in pochi mi hanno risposto”, Luca Romagnoli delle Fiamma gli concede la “comodità” ma contesta l’”opportunità”. “Strasburgo – ricorda sempre via e-mail – è raggiungibile, seppure con qualche scomodità; siamo comunque rimborsati dal Parlamento”.

Pomicino, esperto di economia, gli risponde che i rimborsi dei viaggi agli eurodeputati avvengono “forfettariamente” e “non vi è dubbio” che i passeggeri del volo di oggi si faranno pagare solo l’andata. “Nel caso poi in cui riuscissimo – spiega – a far predisporre questo volo in modo sistematico, cioè per ogni sessione plenaria di Strasburgo – come alcuni nostri colleghi stranieri sono riusciti già a fare – non avendo alcuna carta di imbarco da presentare rinunceremmo al rimborso delle spese di viaggio, daremmo un buon esempio a tutti e alleggeriremmo, in modo direi sostanziale, il ricorso al bilancio del Parlamento europeo (che, vi faccio notare, è costituito sempre da fondi pubblici)”.

Per la cronaca gli eurodeputati italiani sono i più pagati dei 25 paesi e i rimborsi avvengono non sui costi sostenuti ma sul chilometraggio percorso, qualsiasi sia il mezzo usato.

16 Nov

Quei bravi ragazzi (la prof racconta III)

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Minacce
Giornata avvilente nell?ist. tecnico del litorale. La prof era partita con le migliori intenzioni, portando il pallone ?buono? da casa ?, dato che i plasticoni in dotazione alla palestra della scuola fanno male ai polsi quando si fa il bagher.
Scende in palestra con la classe e mentre fa l?appello, il bullo estrae il pallone ?buono? dalla busta e fa per allontanarsi. La prof lo invita a non frugare nelle sue cose e lo esorta a riprendere posizione fino a conclusione dell?appello. Ma i bulli, si sa, non amano essere contraddetti e quindi il nostro inizia a farfugliare qualcosa come: ?Ahò e mo che è sta storia de frugà, ma che s?è messa ?n testa questa, me sa che co te ?e parole nun bastano, qui bisogna passa? a ?e mani?.
Bisogna passare alle mani.
La prof passa in automatico sul registro di classe e scrive che l?alunno bullo de bullis la minaccia. Apriti cielo. De Bullis inizia a dare in escandescenze dicendo di non averla minacciata, ha tutta la classe che può testimoniare e continua apostrofando la prof, rea di essersi messa contro di lui.
?Guardi che mettese contro de me è pericoloso?.
?Come vedi, mi stai minacciando ?e due!?
De Bullis viene preso in consegna dalla vice preside mentre la lezione prosegue in classe.
In sala professori si è già sparsa voce dell?accaduto e tutti i colleghi le manifestano la loro solidarietà. Una prof le dice: ?pensa che una volta hanno detto che mi avrebbero fatto saltare la macchina?.
?E tu non hai fatto nulla??
?Eh va be?, ma che fai??
Fai che lo dici al preside, ai tuoi colleghi e lo scrivi sul registro, così se puta caso accadesse qualcosa alla tua quattro ruote, quando andrai a sporgere denuncia alle autorità preposte, alla domanda: ?Ha sospetti su qualcuno??, la tua risposta sarà si, e potrai mostrare quanto scritto sul registro qualche giorno prima. Un educatore non DEVE sottostare alle minacce. Perde di credibilità e avalla i comportamenti malavitosi. Se sono dei veri piccoli boss, si prendano le loro responsabilità. Se sono solo chiacchiere e gelatina imparino che le parole sono importanti e che prima di aprire bocca bisogna connettere il cervello.

Taja, taja Sinisca?, che tanto i fiji vostra vanno a scola privata!!!

Massimo rispetto agli insegnanti che decidono di farsi il sangue cattivo pur di salvare il salvabile.

12 Nov

Nassirya un anno dopo: La campana di Aureliano

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Aureliano Amadei.
A molti questo nome dirà poco o nulla, ma lui è l?attore-aiuto regista nonché l?unico civile sopravvissuto alla strage di Nassirya. Era li che lavorava ad un documentario sulla missione di ?pace? dei militari italiani e stamattina ha raccontato ai microfoni di Radio Capital le immagini, le voci, gli odori e le sensazioni di quella mattina maledetta. La società di produzione per cui stava lavorando ha negato qualsiasi rapporto lavorativo con Aureliano, che a tutt?oggi non ha beneficiato di risarcimento alcuno, ne tantomeno di assistenza INAIL, pur essendo ancora (e chissà per quanto) costretto a girare con le stampelle.
E? stato per molto tempo in cura al Celio, dove ha raccolto le confidenze di altri reduci, che al contrario di quanto riferito davanti a microfoni e telecamere si sono lasciati sfuggire commenti e considerazioni poco allineate a quanto il Ministero della Difesa ci voglia far credere. Ha raccolto la sua esperienza in un libro, che è tutt’ora in cerca di un editore.

www.capital.it
Per ascoltare un?altra campana, quella di Aureliano.

11 Nov

Emulazione Parini… butto in classe i bigattini

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Ma che bello, neanche un mese dopo ed ecco l’effetto Parini che contagia un Liceo romano, l’Avogadro, situato nel quartiere Coppedè, roccaforte ‘bene’ della città.
Stavolta sono comparsi i bigattini nei locali del suddetto liceo e l’episodio può essere omologato come ragazzata, mentre quella del Parini è stata una raCAZZATA (cito Baol_77). Tutto sommato ‘sti ragazzi bombardati dai media h24 al fine di diventare unità di consumo, potrebbero essere molto, ma molto più dannosi. Le sentenze, di solito, arrivano dopo l’esame dei fatti e dei comportamenti di chi quei fatti ha compiuto. Noi più grandicelli abbiamo mai provato a entrare in sintonia con loro?

(da Repubblica.it)
Vermi da pesca nel liceo
Lezioni sospese per due giorni
Proprio durante la settimana dei recuperi

ROMA – Lezioni sospese causa vermi da pesca. Il liceo Avogadro di Roma, nell’elegante quartiere Coppedè, è stato chiuso due giorni per un’ invasione di bigattini ed ha riaperto oggi. I vermi sono stati buttati sulle scale e in alcune aule dell’istituto. La direzione ha presentato una denuncia contro ignoti.

“L’ipotesi più probabile – ha detto la professoressa Gemma Grossetti, collaboratrice del preside – è che qualcuno abbia voluto evitare i recuperi visto che questa è la settimana dedicata proprio ai recuperi… Comunque su 450 ragazzi saranno tre o quattro quelli che hanno messo i bigattini, cerchiamo di non generalizzare”.

Secondo l’esperienza della collaboratrice del preside in 15 anni di attività, l’invasione di bigattini è avvenuta almeno dieci volte. “Per carità – precisa – niente a che vedere con quello che è successo del Parini a Milano: continuare a sbandierare la notizia in tv è dannoso”.

(11 novembre 2004)

10 Nov

SMS tax

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Siamo al grottesco. L’UDC ha proposto di tassare gli SMS. Mi domando che tipo di sostanza stupefacente si debba assumere per partorire una siffatta genialata. Vedrete che prima o poi qualcuno proporrà di tassare le e-mail, i commenti sui forum e il click di connessione in rete.
Per fare cassa questo governo arriverà a distribuire gratuitamente razioni di pasta e fagioli per tassare successivamente le scorregge.

9 Nov

Istat vs Eurispes (sfida all’ultimo paniere)

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Non ho mai capito perchè l’inflazione secondo dat ISTAT è sempre al due per cento ma tutto costa il doppio. Il nodo della questione risiede nel paniere dei beni. Oggi ho letto una scheda sul sito di Repubblica e la riassumo qui sotto. A me ha chiarito un po’ di cose, spero dia un’illuminazione anche a voi.

Ecco i segreti
del nuovo paniere

Con i soli redditi da lavoro, la famiglia media italiana non riesce ad arrivare alla fine del mese. I prezzi ed il reddito percepito sono le due lame della forbice fra le quali si trova stretta la famiglia italiana. Il paniere costruito dall’Eurispes ha una famiglia di riferimento in una coppia relativamente giovane (38 anni lui, 30 lei) con due figli (un maschio di 8 anni ed una femmina di 6). Si tratta quindi di una famiglia ideale se confrontata con la media statistica dell’universo demografico italiano, ma molto rappresentativa in termini dinamici. La validità di questo paniere, a giudizio dell’Eurispes, risiede innanzitutto nel fatto che è rappresentativo di una famiglia che dispone di soli redditi da lavoro, e quindi si tratta del paniere più corretto a rappresentare l’andamento dei prezzi per il calcolo delle variazioni salariali automatiche e per la definizione del tasso di inflazione programmata da applicare ai contratti collettivi. La famiglia Eurispes differisce da quella Istat perchè pur occupando valori mediani nella distribuzione delle famiglie giovani e delle famiglie con quattro componenti, essa ha un reddito molto inferiore al reddito medio italiano pro capite, sul quale si basa il paniere Istat, che tiene conto del reddito complessivo disponibile di tutte le famiglie italiane.
Nel paniere Eurispes non compaiono sigarette estere, garage, noleggio auto, taxi, aerei, imbarcazioni, manifestazioni sportive, luna park, stabilimenti balneari, discoteche, lotterie, libri non scolastici, alberghi, oreficeria, orologi, valigeria, servizi bancari.
alcuni consumi, elencati nel paniere Istat, come bar e ristoranti, cinema, teatri sono poco o nulla presenti in quello Eurispes
Le voci di maggior peso. Sono quelle relative alla casa-affitto e spese correnti (27,17%) e agli alimentari (27,14%), seguite dall’abbigliamento (10,56%) e dai trasporti (8,70%). Le maggiori differenze si riscontrano nel diverso peso dato alle spese per l’abitazione e per i prodotti alimentari: in entrambi i casi l’importanza relativa di queste spese è di gran lunga più elevata per l’Eurispes che per l’Istat.

Ora capisco perchè per L’Istat l’inflazione è sempre assestata al due per cento. Compri DUE stronzate e spendi CENTO euro. Facile no?

5 Nov

Hai un momento Dio? (La prof racconta II)

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Lui è un alunno modello, educato, parla come un libro stampato. Il suo profitto è ottimo in tutte le materie, Educazione Fisica compresa, anche se il fisico cicciottello non gli rende giustizia. Ma lui non si vergogna del suo fisico, lo accetta e questa accettazione gli consente di affrontare qualsivoglia esercizio ginnico e soprattutto di vivere serenamente. E? solare. Peccato che qualche nube stia rendendo il suo sole meno luminoso. La fortuna gli ha girato le spalle e la situazione a casa in questo momento non è proprio rosea. Oltre ad angosciarsi per chi non merita gli scherzi del destino, la prof si domanda cosa fare per aiutarlo senza dare nell?occhio, senza offendere chi con grande dignità ancora non lancia l?SOS. Se la provvidenza si trovasse nei modi, nei libri e nei comportamenti saremmo a cavallo.
Hai un momento Dio?
No perché sono qua
Insomma ci sarei anch?io?