Archivio per Giugno, 2005

30 Giu

Addio alle armi?

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Alla vigilia della marcia su Città del Mexico (DF) queste erano le parole del subcomandante Marcos:

“Essere indigeni oggi in Messico significa lottare per il rispetto e la dignità di tutti coloro che sono esclusi e disprezzati.
Significa lottare per l’identita indigena, ma anche per le donne, per i giovani, per i bambini, per gli omosessuali, per i disabili, per gli anziani e per tutti colori che sono diversi da noi.”

Oggi Marcos dichiara di voler sciogliere la guerriglia per intraprendere un cammino politico, senza l’uso delle armi.

…che la lotta continui

Riferimenti: "Un partito per il Chiapas"

23 Giu

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Pubblicato da Blog Admin


Puro ?na criatura de quattr?anni ce lo sa
Li sordi nun te danno la felicità.
Ma te dirò che quanno li finisco…
Porcaccia la miseria me ?ntristisco

20 Giu

il tempo sa…

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vite coatte
amore regalato
spiriti bollenti di allegria
su tavole imbandite
di relazioni sacrificate.
il tempo sa,
sa e tace per non svelare
l?arcano gioco della vita.
Nulla è mai tutto … sempre

17 Giu

Camicie Verdi

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Nel piccolo studio radiofonico la musica sfuma e Roberto, il conduttore della trasmissione si prepara ad entrare in voce.
?Vai Bebbo, sei in diretta? ? gli dice Donatella in cuffia.
?Bentornati radiofriends. Anche oggi, ci collegheremo con i ragazzi di Amici di Parlacanestro e ne sentiremo davvero delle belle. ADALBERTO VISMARA, capo tifoso di Varese, ci canterà sulle note della famosa canzone di Marcella Bella, Camicie Verdi. Parte la sfida di canto per la permanenza nella nostra scuola, in bocca al lupo Adalberto’
Parte la base?

Mi ricordo camicie verdi
Che sfilavano qui a Varese
Inseguivano per picchiarli
Un moldavo ed un albanese
.

Questo accadeva all?incirca un anno fa nel corso del programma radiofonico Parlacanestro. Un mix di basket, tecnica, tattica e cazzeggio su SPQRadio (93.100), con parodie di noti TV show, imitazioni e caratterizzazioni.
Facendo ordine nei files del pc m?è andato l?occhio sul copione di quella puntata, purtroppo attualissima. Quello che un anno fa mi sembrava facesse ridere, oggi mi ha profondamente intristito. Non aggiungo altro, perché mai come stavolta credo siano opportuni il silenzio e la riflessione.

13 Giu

Racconti del Litorale

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Avreste dovuto vederli gli occhi di mia mia figlia.
Ridevano.
Era lì sul bagnasciuga a fare ruote e verticali, quando con la coda dell?occhio l?ha visto e m?è corsa incontro per portare la novella: ?Papà!…? e mentre prendeva fiato per terminare la frase, il torpore della spiaggia veniva rotto dal grido di battaglia che era mancato fino a quel momento.
?A bagnantiiiiiiiiiii !!! Daje co? le ciambelle che so? le dieci e mezza! Quanno cazzo la famo colazione sennò??
E? tornato il Ciambellaro. Eravamo preoccupati, perché da un anno all?altro non si sa mai quello che può succedere. E invece eccolo lì in splendida forma più pittoresco che mai col vassoio decorato da una nuova scritta: ?s?è fatto giorno amore mio?.
Mentre porge la ciambella calda a mia figlia mi confessa: ?So? stato in ferie 10 giorni… quanno ce vo? ce vo? ?. Anche i ciambellari vanno in ferie. ?Però stai tranquillo capo, mo fino a settembre passo tutte le matine?. E infondendomi questa piccola certezza si allontana verso nuovi avventori.
Stamattina la mia attenzione è catturata da un gruppo di bagnanti locali che parlano di lavoro… nero.
?Si je fai la vertenza, lo manni pe? stracci a quer ciccionedemmerda. Co? i sordi che te da te ce fai ?na villetta, da retta a Sandro. Quei sordi (soldi, per i non romani) ti aspettano de diritto?.
Mentre i discorsi sul sommerso vanno avanti, un papà del gruppo gioca con la figlia (che avrà circa 4 anni) ricoprendola di sabbia e lasciandole fuori solo la testa. Al termine delle operazioni di sabbiatura la piccola riemerge sotto le spoglie di una cotoletta.
?Mamma, mi cambi il costume?? La piccola non avrebbe potuto fare richiesta più inopportuna.
-?Mo m?hai rotto eh! La prossima vorta te lascio co? tu nonna. Eccheppalle. Come se sporca de sabbia se deve cambià er costume. Mo te dico ?na cosa, i bambini quanno vengono ar mare devono giocà e nun devono rompe ?r cazzo agli adulti.?
La bimba deve essere abituata alle esternazioni di Mrs. Pedagogia Suburbana, tanto che alza le spalle si scrolla di dosso un po? di impanatura e inizia a giocare con palette e secchiello.
Per oggi potrebbe bastare, penso, ma non è così. Il peggio deve ancora venire, e arriva sotto le spoglie cinesi di un venditore di protesi al silicone per il seno. Si, tette finte da infilare sotto il reggiseno per ingannare l?occhio testosteronico dei romoletti da spiaggia. Anche fra i maschietti c?è chi cerca l?espediente casereccio per migliorare l?evidenza del pacco, però poi non può più fare il bagno. E? risaputo che l?ovatta a contatto coi liquidi perde di volume.

9 Giu

La mia biblioteca

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Remedios mi passa il testimone.

1. Libri che possiedo nella mia biblioteca, e genere:
Un bel po?. Le mie preferenze vanno alla narrativa contemporanea. Mi piacciono Joseph O?Connor, Roddy Doyle, Paola Mastrocola,Gianni Biondillo, William Trevor, Niccolò Ammaniti, Nick Hornby, Catherine Dunne, Ian Mc Ewan, Daniel Pennac, Stefano Benni e tanti altri che ora come ora è impossibile concentrare in poche righe

2. Ultimo libro che ho comprato: ?Non buttiamoci giù? di Nick Hornby

3. Libro che sto leggendo ora: Ho appena terminato ?Con la morte nel cuore? di G.Biondillo (veramente bello) e ho iniziato ?Non buttiamoci giù?, sono a pg. 80 e mi sembra carino.

4. Tre libri che consiglio ad altri blogger, e perché:
?Amabili Resti? di Alice Sebold perché dal dramma di fondo esce una ventata di leggerezza e di speranza.
?Il Rappresentante? di Joseph O?Connor perché mi ha sconvolto positivamente e perché lo leggevo sdraito sul letto accanto alla culla di mia figlia nata da pochi giorni.
?Sonetti? di G.G.Belli, perché l?ho ereditato da NonnEmilio (scritto così, tuttattaccato) e perché è un libro ad alto contenuto di satira antipapalina e antigovernativa.

5. Cinque blogger a cui passo il testimone: Non amo le St.Anthony?s Chains. Chi vorrà farlo di sua sponte lo farà. Anzi, se avete qualche bel volume da consigliarmi?attendo fiducioso.

?se vi fosse data l’opportunità di rinascere, essendo una persona diversa chi vorreste essere?”
Boh!
Mi sarebbe più chiaro rispondere a questa domanda: ‘A chi vorresti non venisse data la possibilità di rinascere?’

6 Giu

Da San Paolo a CapocottaCabana

Pubblicato da Blog Admin


Quando l?estate arriva alla finestra i romani s?affacciano. Vanno in apnea dal lunedì al venerdì in attesa del sabato mattina, è quello il momento di dare via libera alle narici e permettere allo iodio di raggiungere i polmoni. Da Fregene a Torvajanica non è solo un brulicare di lettini e ombrelloni, c?è di più. C?è una fetta d?umanità così variegata che un sociologo troverebbe di che lavorare per anni. Chi scrive si muove da San Paolo in direzione Capocotta (Porto di Enea) un tempo meta esclusiva di naturisti, coppie omosessuali ancora lontane dall’outing, coppiette scafate e gente poco amante del concetto di ghettizzazione balneare noto ai più come ?stabilimento?. Da qualche anno Capocotta si sta progressivamente normalizzando, si vedono sempre più famigliole e gente comune; e i bambini, un tempo assenti su questa fetta di arenile, spadroneggiano sul bagnasciuga con palette e secchielli.
C?è una nutrita colonia brasiliana allegra e colorata, che di tanto in tanto fa il pieno di birra gelata e rallegra i presenti con chitarrate a base di bossa nova. Ragazzotti aitanti e uomini di mezza età con addominale sblusato deliziano la vista del sottoscritto dando sfoggio di classe cristallina durante accanite partite di foot volley. Capocottacabana?per l?appunto.
C?è la schiera dei paladini della tintarella, composta dai professionisti della Lancaster, biscottati all?inverosimile e dalle panterate spruzzinomunite. Inizio a sospettare che il contenuto dello spruzzino sia una della cause del buco dell?ozono.
C?è la schiera dei cetacei spiaggiati in perizoma, tatuaggi vari e piercing all?ombelico? peccato che il piercing non si veda, occultato da adipose ciambelle.
C?è la new entry rappresentata da i bagnanti est europei, rossi all?inverosimile, troppo sensibili agli UVA nostrani. Sono sbalordito dalla loro generosità. Mia figlia, che fa amicizia anche coi sassi, ha fraternizzato con una bimba rumena dall?italiano improbabile che dopo appena cinque minuti l?ha invitata sotto il suo ombrellone a mangiare? ‘cocoza di pepe’. Inizialmente preoccupato da tale proposta gastronomica mi sono rasserenato vedendola addentare un?innocua fetta di cocomero.
Se Tommaso Campanella fosse nostro contemporaneo, nulla mi toglie dalla testa che ambienterebbe proprio qui la città del sole.
C?è un però. Una cosa che manca quest?anno. Si, proprio lui? ‘ER CIAMBELLARO’, entità mitologica metà uomo e metà sombrero, che irrompe sulla spiaggia insultando bonariamente i bagnanti: ?A sdraiati per tera!!! ?Nnamo co? le ciambelle! Si ve va eh?!?!?!?. Quest?anno non s?è ancora visto e tutti si domandano che fine abbia fatto. Me lo voglio immaginare sulla battigia di Playa del Carmen che insulta i gringos in vacanza propinandogli le sue ciambelle.
Ovunque tu sia, me manchi Ciambella?!