Archivio per Luglio, 2005

29 Lug

IRA … era ora

Pubblicato da Blog Admin


L’Ira (Irish Republican Army) ha annunciato la fine della lotta armata, impartendo l’ordine a tutti i propri militanti. Il movimento paramilitare cattolico, fautore dell’unificazione tra Ulster e Repubblica d’Irlanda, ha messo fine alla lotta armata a partire dalle 16 di giovedì pomeriggio (alle 17 ora italiana), dando luogo al disarmo completo del gruppo. Il comunicato precisa anche che il cessate il fuoco non comporta lo scioglimento dell’organizzazione. Tony Blair, ha accolto la notizia con entusiasmo, definendola «un passo senza precedenti» nel travagliato cammino verso la pace in Irlanda del Nord. «Questo potrebbe essere il giorno in cui finalmente la pace ha sostituito la guerra e la politica il terrore in Irlanda».
Il comunicato dei paramilitari repubblicani precisa che: «l’Ira è pienamente impegnata a raggiungere l’obiettivo dell’unificazione e indipendenza dell’Irlanda», pur rinunciando alla violenza e decidendo di perseguire tale fine per vie politiche.

SUNDAY BLOODY SUNDAY
I can?t believe the news today
Oh, I can?t close my eyes and make it go away
How long…How long must we sing this song?
How long? how long…

?cause tonight…we can be as one
Tonight…

Broken bottles under children?s feet
Bodies strewn across the dead end street
But I won?t heed the battle call
It puts my back up
Puts my back up against the wall

Sunday, bloody sunday
Sunday, bloody sunday
Sunday, bloody sunday

And the battle?s just begun
There?s many lost, but tell me who has won
The trench is dug within our hearts
And mothers, children, brothers, sisters torn apart

Sunday, bloody sunday
Sunday, bloody sunday

How long…How long must we sing this song?
How long? how long…

?cause tonight…we can be as one
Tonight…
Tonight…

Sunday, bloody sunday
Tonight
Sunday, bloody sunday

Wipe the tears from your eyes
Wipe your tears away
Wipe your tears away
I wipe your tears away
I wipe your blood shot eyes

Sunday, bloody sunday
Sunday, bloody sunday

And it?s true we are immune
When fact is fiction and tv reality
And today the millions cry
We eat and drink while tomorrow they die

The real battle yet begun
To claim the victory jesus won

Sunday bloody sunday
Sunday bloody sunday…

A chi fosse interessato all?argomento consiglio i seguenti libri:
Un giorno della mia vita ? Bobby Sands
Una stella di nome Henry ? Roddy Doyle
Cal ? Bernard McLaverty
Eureka Street ? Robert McLiam Wilson

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/07_Luglio/29/giorello.shtml

Riferimenti: Un po’ di cronologia

27 Lug

118

Pubblicato da Blog Admin


La notte d?estate è calda ma il ponentino ci concede un po? di frescura.
E allora non ci resta che decidere come impegnarla questa bella seratina senza prole. Cinema all?aperto o gelatino e passeggiata? Propendiamo per la seconda ipotesi in quanto la programmazione odierna dell?Arena Garbatella è allegra come ?na gita ar Verano.
La meta prefissata è Tony, famosa gelateria di Piazza San Giovanni di Dio che ha anche un altro punto vendita ai Colli Portuensi. E? Chiusa. Allora puntiamo dritto sui Colli, ma il bonus gelato sembra non si debba riscuotere. La serranda è tristemente abbassata e con mestizia ripieghiamo verso il consueto gelataio vicino casa. Ma… il nostro cono può attendere, perché la mia consorte ha un?idea: ?Perché non passiamo da Mimmi in postazione??. Aggiudicato. Mimmi è la nostra amica Maria Luisa, infermiera sulle ambulanze del 118 di stanza al S.Camillo, oggi in turno di notte. E? appena tornata da un soccorso e salvo complicazioni per un?oretta e mezza non dovrà uscire.
Ci presenta ai suoi colleghi seduti e accaldati nello spazio antistante all?enorme garage che funge da ?caserma?. L?atmosfera che si respira evoca le serate di paese, tutti seduti fuori dal bar, peccato che manchino spuma chinotti e gelati. Fumano in molti, specie i conducenti delle ambulanze: ?la sigaretta in bocca è d?ordinanza?, dice Mimmi sorridendo. Nerone (il pastore abruzzese mascotte della postazione) mi ringhia, d?altronde un cane da guardia quello deve fare. Mentre Mimmi mangia le farfalle al pomodoro preparatele da Teresa mentre rientrava dal soccorso, faccio conoscenza con ?Mario er sigaretta?. Spiegare il suo appellativo è superfluo, una ciminiera di Porto Marghera fa meno fumo. Mario è un cultore dei 4 salti in padella e inizia a celebrarmi la paella in busta di Todi?s, che costa poco ed è anche molto buona. Meglio di quella Eurospin. Ultimamente però la fanno solo vegetale, molluschi e pollo sono stati esclusi dall?intruglio imbustato e la cosa lo disturba non poco. Dopo cena (parola grossa) Mimmi ci mostra il dormitorio (sono meravigliose le brande chiuse col lucchetto onde evitare lo scippo delle lenzuola) mentre un paio di infermieri guardano a tutto volume ?AirForceOne?.
Squilla il telefono e Carlo, un infermiere abbandonato troppo in fretta dal crine risponde: ?Codice Rosso, chiamate er medico!? ? poi si rivolge al collega che si appresta a salire sul mezzo ? ?lo sai ndo vai? ?Ndovina ?n po??? ? ?Nun me di?!? ? risponde l?altro. ?E?nvece t?oo dico, arivai dar tossico a Via Orti de Trastevere… ?n artra overdose?. ?Ma se l?avemo raccolto l?artro ieri?? ?Vai bello Vai… ecco ?r dottore?. La sirena sveglia la quiete notturna e l?ambulanza si avvia con solerzia a soccorrere L’overdosato.
Visti dal di fuori sembrano l?armata Brancaleone, ma l?apparenza spesso inganna. Chi non è in grado di costruirsi una corazza andrebbe in depressione somatizzando i mali del mondo. Se esiste un Dio dell?ironia cinica e dissacratoria, possa assisterli tutti fino al giorno della pensione.

Riferimenti: Mimmi’s blog

22 Lug

Ma che bella sanità … a pagamento

Pubblicato da Blog Admin


Oggi voglio renderVi partecipi di quanto segue:

A seguito di certificata gravidanza a rischio, onde fugare ogni possibile complicazione, la ginecologa prescrive a mia moglie un?ecocardiogramma fetale e le consiglia di effettuare quest?esame presso l?ospedale pediatrico bambino gesù.
La prima data disponibile è il 28 ottobre. Peccato mia moglie partorisca il 26 di agosto. Cerco di spiegare all?operatrice che si tratta di gravidanza a rischio, senza risultato. La signora (molto cortese) mi invita a contattare altre strutture pubbliche, oppure posso fare l?esame a pagamento presso la medesima struttura. Chiamo l?ufficio prenotazioni a pagamento e mi fissano un bell?appuntamento per il primo di agosto per il corrispettivo di ? 105,00. Questa è solo la seconda puntata. La prima è andata in onda in occasione della visita con l?anestesista prenotata presso l?ospedale Fatebenefratelli di Roma. In data 11 luglio, giorno di apertura delle prenotazioni per il mese di agosto, la mia consorte tenta di mettersi in contatto telefonico dalle 7:30 del mattino, riuscendo a parlare con un operatore solo alle 11:00. Troppo tardi. Non ci sono più posti, perché in agosto il personale è ridotto e pertanto le visite vengono dimezzate. Purtroppo il numero di gestanti in odore di parto non è proporzionale al piano ferie della struttura menzionata. Però a pagamento (? 95,00) si può fare, si può fare tutto.
Perché?
Saluti

Questa lettera è stata inviata a:
la Repubblica
Il Messaggero
Il Corriere della Sera
Il Secolo d’Italia
Il Manifesto
L’Unità
Portavoce del Ministro della Salute.

Magari qualcuno mi risponderà. E se lo farà Vi farò partecipi inserendolo nei commenti. Buon Week end.

12 Lug

Agnese sulla strada

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Il professor Giulio Macchi era in ritardo. Come sempre. Ogni volta cercava di ovviare a questa cronica usanza coi metodi più disparati, ma regolarmente i suoi propositi di puntualità venivano disattesi dai contrattempi più assurdi. Ritardatario e sfigato. Stamattina aveva impiegato quasi venti minuti a ricordarsi dove aveva infilato il registro di classe. Aveva ripassato un paio di volte lo scibile umano delle parolacce prima di rinvenirlo nel ripiano dei dvd fra l?ultimo samurai e la 25a ora.
L?orologio digitale del cruscotto segnava impietoso le 8:39 mentre la sua macchina percorreva l?interminabile vialone periferico che sbocca sulla piazzetta d?ingresso del liceo classico Erodoto. Il solito furgoncino in cerca della discarica a rallentare il traffico e le solite prostitute troppo giovani ad attirare gli ormoni mattutini di qualche habituè del sesso a pagamento.
Lo stridio dei freni scosse il torpore della campagna in quell?inizio d?estate.
Non erano le solite prostitute, no. Il professor Giulio Macchi aveva riconosciuto Agnese Paris, un?ex alunna del ginnasio statale Donizetti, ritiratasi dalle italiche scuole per imprecisati motivi tre anni prima.
- Agnese! Ma che cazzo fai qui? A quest?ora poi!
- Nun se l?immagina proprio professo?? De spiegajelo a parole me vergogno ?n po?, però se c?ha ?na matita je faccio ?n disegno.
Aveva sempre creduto che Agnese avesse un senso dell?umorismo disarmante e questa stilettata dolce amara rafforzò le sue convinzioni.
- Perché Agnese? Com?è successo?
- Mamma è scappata co? ?n pellicciaio d?Arezzo e Papà ha sbroccato. Me menava professo?…e non solo… ha capito no? Per lo meno questi qui me pagano.
Fino a cinque minuti prima i suoi pensieri vagavano nell?atollo tropicale degli esami di maturità, ma l?isola felice del professor Macchi era stata appena devastata da un uragano tropicale. Avrebbe voluto piangere, gridare, abbracciarla e portarsela via. Ma al tempo stesso era come paralizzato, ogni reazione emotiva sembrava richiusa nel freezer, nel cassetto del congelamento rapido.
- Ma se sente bene professo??
- No Agnese. Mi sento una merda. E tu non puoi rimanere qui?
- E che faccio vengo a casa sua? Su? moglie farà i salti di gioia. Che bello, c?ho er marito samaritano che ariccoje le mignotte pe? strada. Lasci perde professo?, che de danni n?ho già fatti troppi.
- Ma io ti voglio aiutare. Non da solo, insieme a mia moglie, insieme a dei nostri amici. Torna indietro, sei ancora in tempo.
- Professo? io sto qui tutte le mattine. Alle due finisco?e aspetto l?autobus cento metri più avanti. Io sto lì… se ripassa e me ce trova…
- Ti servono soldi? Di che hai bisogno?
- No niente soldi professo?, però se c?ha qualcosa da legge…
Il professor Macchi rovistò nella cartella di cuoio e tirò fuori ?Novecento? di Baricco.
- Tienilo, te lo regalo Agnese.
- Grazie tante professo?. M?oo leggo nell?attesa fra un cliente e ?n?artro. Magari me se riaccenne ?r cervello, ha visto mai?

I maturandi ed i loro professori guardavano con malcelato imbarazzo il commissario esterno. Era in ritardo di mezz?ora e sembrava uscito dal video di Thriller.

Agnese era seduta alla fermata dell?autobus e leggeva.

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva.

Distolse gli occhi dalla pagina e guardò l?orologio. Alle due mancavano solo quattro ore e mezzo.

1 Lug

l’amore ritorna

Pubblicato da Blog Admin


?in fondo di sole ne abbiamo preso abbastanza,
noi non lo diciamo ma stiamo cercando un altro cielo in una stanza?

La spiaggia deserta era indorata dai raggi del sole che annegava all?orizzonte. Lei, bellissima nel suo costume intero, si gustava lo spettacolo mentre lui, cingendola da dietro, assaggiava il sale sulla sua spalla sinistra.
Tangibile felicità.
Quel tipo di felicità che ti fa sentire col cuore pieno, pesante d?amore. E t?illude, facendoti credere che tutto questo non finirà mai. Quel tramonto sulla maremma era il solo testimone dell?inizio della fine. Si, perché gli incantesimi, anche quelli belli, sono fatti per essere spezzati. Arriva sempre qualche deus ex machina a mandare in mille pezzi la magia. La felicità sale in macchina e s?allontana senza dirti da che parte andrà. Impotenza e sconforto, inganno e dolore che preludono alla cattiveria e all?odio. Ma se hai amato veramente, quell?amore andato via sta solo prendendo altre forme e altre sostanze, può cambiare binario ma non finisce. E quando ormai sei votato all?indifferenza programmata, ritorna all?improvviso con dei vestiti nuovi, diversi da quelli della passione. Torna senza i fiori che hanno profumato la giovinezza, ma nel frattempo ha messo radici profonde e se lo riconosci sotto queste rinnovate spoglie, non gli farai mai mancare l?acqua. Non ingombra l?anima perché la reazione chimica fra quelle due molecole c?è già stata e non potrà esserci di nuovo. Baci di ieri che oggi sono sorrisi e una sola certezza: un centimetro del tuo cuore sarà suo per sempre?e viceversa.