Archivio per Settembre, 2005

27 Set

Sciaboletta

Pubblicato da Blog Admin


Sciaboletta è un mio vecchio amico d?infanzia patito di cinema. Vede tantissimi film, rigorosamente da solo. ?Così sto più attento?, dice lui.
- ‘A sciabolè, ma come te va d?annà ar cinema da solo?’
- ‘Mbè che è? Mica devo fa? comunella. Ar cinema se guarda, è ar caffè che se discore’.
Già, ar caffè. Perché LUI alla tradizione romanesca ci tiene. Er caffè, secondo lo Sciaboletta pensiero, è il luogo dove i Trilussa osservavano la realtà e si appropriavano dello spunto saggio e dissacratore, mentre il bar è un luogo troppo asettico e moderno, troppo permeato di progresso globale.
I sandwich, il brunch, il lunch, sono concetti troppo lontani dal suo modus vivendi. Sciaboletta mangia ?pagnottelle co?a mortazza? e beve ?un quarticello de cannellino de Frascati?. Non parlategli di tramezzini e di succhi di carota e limone da agricoltura biologica. Impazzisce.
L?ho incontrato ieri pomeriggio verso le sette. Tornavo dai giardini con Violetta nel porta enfant e lui tornava dal cinema. Si perché Sciaboletta, ha degli strani turni di lavoro e al cinema ci va rigorosamente allo spettacolo delle 16.30
? Pago de meno, nun faccio file e poi così nun m?addormo ? dice lui.
- C?hai visto Sciabolè? ?
- I giorni dell?abbandono ?
- Giudizio ? ?
- Due Palle ?
- Da uno a cinque? ?
- No, no, du? cojoni! Ma te pare che ner 2005 ancora devono fa i firme su uno de 40 anni che accanna ?a moje pe’ mettese co una de venti? E chiamalo scemo!!! A fa? così so? boni tutti. I firme li dovrebbero fa su quelli come te che a quarant?anni ancora ce stanno co?a moje, e c?hanno pure’r coraggio o la scureggia ner cervello de fa ?r secondo fijo. Guarda ?n po?, c?avrei già pronto er titolo: I NUOVI EROI, un film di Alfredo Sciabola, musiche di Eros Ramazzotti. ?
E inizia a interpretare a modo suo l?omonima canzone del cantore di Cinecittà.
I giorni dell?abbandono Sciaboletta li ha già vissuti tre anni fa, quando sua moglie Antonella fece armi e bagagli lasciando un biglietto sulla porta con su scritto:
?Me ne vado. Non mi dai più brividi Alfredo.?
Forse è per questo che si è rifatta una vita col comandante della stazione di Polizia di frontiera di Livigno.
Sciaboletta, a distanza di qualche settimana, trovò il modo di farle recapitare un biglietto: ?Sei andata Livigno perché volevi i brividi. Spero te sarai comprata ‘n piumino bbono. Il giorno in cui avrai bisogno di calore, te prego, buttete dentro ar Vesuvio?.

Violetta piange, vuole essere cambiata. Saluto Sciaboletta e imbocco la rampa di scale.

- Aho?, venerdì esce Romanzo Criminale. Si te riesci a liberà dar gineceo, viette a fa ?n par d?ore d?aria. ?
- Ce penso Sciabolè, vedi mai. -

12 Set

Sedia sediola…

Pubblicato da Blog Admin


Sedia sediola
C?è Bianca che va a scuola
Andiamo a incominciare
La prima elementare

Non ci sono grembiulini bianchi e fiocchi azzurri, non più.
In compenso c?è un gran caos fuori e dentro la scuola. La mia piccola donna inizia le elementari da esule, insieme allo zoccolo duro dei suoi amichetti/e della materna. La loro scuola è in ristrutturazione e alcune classi vengono ospitate (si spera solo per un anno) da un altro plesso scolastico.
Quanti cambiamenti tutti insieme, piccola mia.
Appena 17 giorni fa t?è arrivata una sorella nuova nuova e oggi t?imbarchi per questa crociera interminabile. Te lo leggo in faccia che sei spaesata e ti sforzi di farci credere che è tutto a posto. La maestra ci accoglie e sembra una persona affabile e dolce, speriamo sia in grado di far uscire il meglio da te e dai tuoi compagni tutti. Il tempo non ci aspetta e noi a corrergli dietro, ma tu non dargli retta. Lascia che si volti a vedere se ci sei, non dargli confidenza e fallo stare sulla corda, perché non c?è fretta per diventare grandi. Tu che puoi, prenditi tutto il tempo necessario. Capirò che sei diventata grande la sera che accenderai
l?abat-jour e leggerai da sola il tuo giornalino senza chiedermi la storia.

Buon viaggio principessa

7 Set

Desperate Vampire (i misteri di Bourbon street)

Pubblicato da Blog Admin


E? terribile.
Acqua ovunque, e un odore acre che ti prende la gola.
Sento la mancanza del viavai della gente e credo proprio che questo silenzio surreale durerà per molto tempo ancora.
L?eco delle note prodotte dalle marching bands risuona nelle mie orecchie come un ricordo lontano. Dall?acqua emergono detriti, mobili e morti.
Mr. Bojangle non ha più un posto dove ballare e piange, piange ininterrottamente. La luna tornerà ancora a splendere su Bourbon Street, ma non ci saranno più dei giovani colli dai quali succhiare vita. La natura è tornata qui per rinnovare la sua condanna nei miei confronti.
L?ultimo castigo per un vampiro disperato

“Moon Over Bourbon Street”

There’s a moon over Bourbon Street tonight
I see faces as they pass beneath the pale lamplight
I’ve no choice but to follow that call
The bright lights, the people, and the moon and all
I pray everyday to be strong
For I know what I do must be wrong
Oh you’ll never see my shade or hear the sound of my feet
While there’s a moon over Bourbon Street

It was many years ago that I became what I am
I was trapped in this life like an innocent lamb
Now I can only show my face at noon
And you’ll only see me walking by the light of the moon
The brim of my hat hides the eye of a beast
I’ve the face of a sinner but the hands of a priest
Oh you’ll never see my shade or hear the sound of my feet
While there’s a moon over Bourbon Street

She walks everyday through the streets of New Orleans
She’s innocent and young from a family of means
I have stood many times outside her window at night
To struggle with my instinct in the pale moon light
How could I be this way when I pray to God above
I must love what I destroy and destroy the thing I love
Oh you’ll never see my shade or hear the sound of my feet
While there’s a moon over Bourbon Street