Archivio per Novembre, 2005

23 Nov

Distretto di Polizia 6 – totoCommissario

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Ognuno di noi ha uno scheletro nell’armadio, il mio si chiama Distretto di Polizia. Mi da dipendenza come la corsa. Ieri sera gran finale della V serie con l’annuncio bomba: il commissario Corsi lascerà il Distretto.
Sarà vero?
Ci ripenserà come i cornuti o Rea le sarà fedele scongiurando la permanenza al X Tuscolano???
Staremo a vedere. Intanto lancio un concorso

IL TOTOCOMMISSARIO

chi prenderà il posto di Claudia Pandolfi?
Ardenzi-Tirabassi?
Rimarrà Giulia?

O ci sarà una clamorosa new-entry tipo, Valerio Mastandrea o addirittura il ritorno dell’indimenticata Giovanna Scalise alias Isabella Ferrari?

Scatenate la fantasia.

22 Nov

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Pubblicato da Blog Admin


Lo stato è laico, vale la pena di ricordarlo.

Lo diceva anche Gesù Cristo, che in quanto ad autorevolezza e rispettabilità non credo sia secondo a Storace ne tantomeno a Ruini: ‘date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio’.

Il fatto è che certi orrendi personaggi stanno cercando di fare campagna elettorale speculando sulle donne, anzi, peggio, sulle donne in un frangente drammatico.

Chi pensa che l’aborto sia una decisione presa a cuor leggero, come fosse un’uscita a cena o un cinemino, forse dovrebbe farci un giro nei consultori e non limitarsi a infangarli definendoli ‘dispensatori di certificati’.

Questa gente non conosce vergogna, ma finchè sarà al governo dovremo solo fare mea culpa. Se sono lì vuol dire che ce li meritiamo. E allora? Ricordiamoci bene di cosa sono capaci.
Mettiamoli in condizione di non poter dare inizio ad un nuovo medio evo.
Io non voglio meritarmeli

8 Nov

100 Artisti per il CONGO

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“100 Artisti per il Congo” nasce con l’idea di dare un aiuto pratico ed un sostegno all’associazione Amka, insieme all’idea di sensibilizzare un pubblico piu’ vasto verso tutto cio’ che riguarda la seria problematica sociale ed economica del sud del mondo.
L’evento ( 8, 9, 10 novembre), avra’ una connotazione artistica che spazia dal teatro alla musica in tutte le sue forme,ed avra’ luogo in una location di spicco della realta’ romana :
L’evento si svolgerà al Centrale Ristotheatre sito in via Celsa (Piazza del Gesu’), nel cuore della capitale.
Si esibiranno tra gli altri nella sezione teatrale:

Greg&Lillo
Cinzia Leone
Dario Cassini
Fabio Canino
Trio Medusa
Rocco Papaleo
Massimiliano Bruno
Lucia Ocone
Claudio Santamaria
Sabrina Nobile
Valerio Aprea
Stefano Vigilante
Paola Minaccioni
Caterina Guzzanti
Federica Cifola
Flavio Insinna
Stefano Masciarelli
Fabio Ferri
Marco Bonini
Rolando Ravello
Edoardo Leo
Sergio Zecca
Maurizio Lops
Urbano Lione
Michele La Ginestra

Nella sezione musicale si esibiranno tra gli altri:

Agricantus
Acustimantico
Roberto Angelini
Antonello Aprea
Awa
Bungaro
Alessio Bonomo
Ciao Rino
Massimo Giangrande
Carlotta
Pier Cortese
Massimo Di Cataldo
Piotta
Cor Veleno
Dj Prezioso
Barbara Eramo
Gabin
Daniele Groff
Marco Liotti
Riccardo Santoliquido

Le serate le presenta Massimiliano Bruno e l’incasso dell’evento verra’ interamente devoluto all’associazione Amka.

www.assoamka.org

3 Nov

Prova a chiudere gli occhi

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L?aria fresca e umida del mattino risveglia ogni centimetro di pelle e gli ricorda che novembre sta per arrivare. In quel tratto di pista ciclabile che costeggia il fiume, l?unico rumore che si sente è quello regolare e cadenzato delle sue scarpe che mangiano i chilometri. Il battito è regolare, senza affanno alcuno e l?andatura è ancora buona, quattro minuti e quindici al chilometro. Ne ha percorsi 34, ne mancano solo due e poi sarà pronto per il sogno che insegue da una vita: la maratona di New York.
Le gambe diventano improvvisamente pesanti, come se qualcuno stesse iniettando nei quadricipiti siringhe piene di cemento liquido. Il respiro si fa più affannoso e l?andatura cala paurosamente. Quando stoppa il cronometro sull?ultimo parziale chilometrico il quadrante recita impietoso: 5?39??87. I neuroni gli dicono di continuare a camminare fino alla fontanella, ma le gambe non ascoltano e si dirigono verso la panchina più vicina dove crolla pesante come un cappotto vecchio. Quasi non riesce a respirare, la testa reclinata all?indietro, gli occhi chiusi e un batterista metal al posto del muscolo cardiaco. Passano alcuni minuti prima che riesca a impadronirsi di nuovo del suo respiro. Ha sempre gli occhi chiusi e sente dei passi avvicinarsi. Una ragazza col cane al guinzaglio si siede sulla panchina accanto.
- ha corso molto eh?-
- non ci vedo dalla fatica – ribatte aprendo gli occhi.
- almeno a lei fra un po? le passerà ? risponde la ragazza che indossa grossi occhiali scuri a mascherina. Seduto fra le sue gambe c?è un enorme cane lupo e poggiato sulla panchina un bastone bianco.
- Mi chiamo Caterina ?
- Ciao, io sono Matteo ? risponde fingendo non chalance, ma in realtà il tono è quello di chi vorrebbe sotterrarsi.
- Non fa niente. Il fatto che io non veda non significa che si debba abolire il verbo vedere. Anche se…-
- Anche se? ?
- Anche se a volte con gli occhi chiusi vedi meglio. Prova a chiudere gli occhi… dimmi… cosa vedi? ?
- Vedo lo striscione d?arrivo della maratona di new york, mi vedo mentre taglio il traguardo, vedo il cronometro che segna 2 ore e 59 minuti. ?
- Quasi meglio del porto di ripa grande e di ponte sublicio. ?
- Tu invece che vedi? ? le chiede Matteo
Caterina inizia a descrivere con impressionante precisione lo scenario che li circonda, come se vedesse veramente le cose di cui sta parlando e mentre racconta lui è rapito dalla sicurezza e dall?armonia dei suoi gesti .
- Me la mandi una cartolina da New York? ? gli chiede Caterina all?improvviso
- Si, certo… certo ? balbetta Matteo
- Lo so a cosa stai pensando sai? Che senso ha mandare una cartolina a una che non può vederla? E allora tu fa in modo che io riesca a vederla. ?
Si salutano promettendosi di rivedersi e Matteo se ne torna trotterellando alla macchina, ripetendosi all?infinito: Caterina Rossetti Via Franklin 32.

Domenica 6 novembre 2005
Matteo sta correndo nel lungo serpente umano che striscia colorato fra le strade della grande mela, ha percorso trentadue chilometri ed è perfettamente in linea con la tabella di marcia, ma l?imprevisto è lì che l?aspetta nell?interminabile rettilineo che porta nel bronx. Sente le gambe indurirsi ma cerca di non dargli troppa confidenza, non vuole nemmeno sfiorare l?idea che da un momento all?altro un crampo malefico possa attanagliare il suo polpaccio magro. Stringe i denti, chiude gli occhi per qualche secondo e allora riaffiora come un flash nella sua testa la faccia di Caterina che gli dice: ?prova a chiudere gli occhi?. Non può mollare adesso, non deve e allora continua nella sua corsa contro il cronometro. Favorito dal rettilineo ogni tanto va avanti al buio e ricarica le pile. Adesso è leggero, le gambe girano, il respiro è sotto controllo. Vede lo striscione del traguardo, spinge al massimo, trattiene il fiato e taglia il traguardo… con gli occhi chiusi. Quando li riapre il cronometro segna 2h 58? e 40??.

Venerdì 18 novembre 2005
Caterina sta uscendo di casa e prima di aprire il portone passa in rassegna la cassetta della posta. C?è una cartolina di New York, l?empire state building è leggermente bucherellato. La gira e sorride, c?è scritto in braille: ?ho provato a chiudere gli occhi e ce l?ho fatta. Ti aspetto a ripa grande?