Archivio per Settembre, 2006

11 Set

La Notte Bianca

Pubblicato da Blog Admin


Le strade piene di gente. Visi per lo più rilassati.
Gli autobus, tanti per l?occasione, che popolano il lungotevere danno l?idea di una notte di festa.
Noi abbiamo scelto di muoverci in bici e pian piano arriviamo a Piazza del Campidoglio. Sono quasi le 21:00, esce sul palco il Sindaco che saluta i presenti e ?apre? ufficialmente la Notte Bianca 2006.
Le note di Romeo e Giulietta si infilano fra la gente come sabbia fra i ciottoli. Roberto Bolle e Alessandra Ferri volteggiano e s?inseguono sulle tavole del palco davanti a un Marco Aurelio che, ahilui, vorrebbe tanto girarsi a guardarli ma non può.
Con Gramigna sulle spalle scendo la scalinata e andiamo a recuperare i nostri velocipedi.
Destinazione Gazometro.
Lo spettacolo delle 22:00 è già pieno e per il successivo bisogna attendere fino alle 24:00. Ci accontentiamo di vedere l?illuminazione a giorno di questa sorta di Colosseo energetico per ripiegare poi all?EUR. Mettiamo a nanna le bici e in macchina puntiamo dritti verso il laghetto, ma non prima di aver consumato un gelato da urlo in Via dell?Aeronautica.
A mezzanotte e mezza sale sul palco l?orchestra e iniziano a diffondersi le note di Mozart. Dal laghetto partono giochi pirotecnici a tempo di musica fra gli applausi della numerosissima folla.
Ci sono anche dei piccoli diverbi fra un gruppo di ragazzi e dei maturi signori che impallano la vista dell?orchestra.
- ?Seduti-seduti!!?
apostrofano i ragazzi
- ?Parlate bene voi che state sull?erba. Io sull?asfalto non sto comodo per niente?
risponde una specie di Furio ultracinquantenne irrispettoso del punto di vista altrui.
- ?A bello potevi venì prima, noi stamo qui da un?ora?.
Il crescendo musicale va a braccetto con l?intensità luminosa, gran finale, saluti dell?orchestra e un fiume di persone lascia la location. C?è chi torna alle macchine coi bambini addormentati in braccio, chi si organizza per le tappe successive e chi cerca un ristoro gastronomico.
È l?una e mezza, Gramigna sta per crollare e decidiamo che per quest?anno possiamo ritenerci più che soddisfatti. Ce ne torniamo a casa felici di aver vissuto ROMA in un modo meravigliosamente insolito e orgogliosi di esserne cittadini.