Archivio per la tag 'live'

30 Apr

Perso nella traduzione…LIVE!

Pubblicato da Blog Admin


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Riferimenti: Carlito su MySpace

22 Feb

Live Aid. ‘What a day. What a lovely day’

Pubblicato da Blog Admin


Erano vent?anni che l?aspettavo.
Finalmente ho il cofanetto di Live Aid. Tempo fa ho dovuto buttare (con le lacrime agli occhi) 2 cassette C90 per manifesta usura su cui avevo inciso 3 ore di diretta su Radio2. Solo ora, dopo aver visto i 4 DVD ho placato il dolore causato dalla perdita di quei nastri ormai inascoltabili.
E? la rivalutazione di una generazione che ai più è sembrata disimpegnata. Certo, a 18 anni non abbiamo avuto grandi slanci politici noi 35/40enni (in compenso ce l?abbiamo oggi), ma a distanza di 4 lustri posso dire con certezza che la musica ERA la nostra politica. Un?ossessione che ancora mi accompagna e mi emoziona. Rivedere quanto accadde in quel meraviglioso sabato di tanti anni fa, mi fa ripensare a chi ero alla soglia dei 18 anni. I sogni, le aspettative e l?incosciente spensieratezza di chi sta per cominciare a seguire una pista. Non è un retorico amarcord, è riavvolgere il nastro, è riaprire un vecchio album di foto e domandarsi che cosa ha riservato la vita a chi era insieme a noi in quelle foto. E’ immaginare una classe di liceo…Vent’anni dopo.

Ho finito da pochi giorni gli esami di maturità.
Sabato 13 luglio 1985. Oggi non si va al mare. C?è live aid. Alle 13.00 in punto parte la sigla dell?eurovisione e le prime immagini di Wembley, oltre a afrmi venire la pelle d’oca, danno subito l?idea di come si stia scrivendo una pagina importante della musica. Gli artisti si passano il testimone sul palco bianco decorato da due chitarre a forma di Africa. Le mise anni 80 (agli occhi di oggi) sono veramente inguardabili, ma chi era veramente fico si vestiva bene già allora (Paul Weller, Sting). Memorabile il set dei Queen, il duetto Sting – Phil Collins, i Dire Straits, Clapton, Macca e lo straordinario magnetismo di un giovanissimo Bono.
Alle sette de la tarde, parte il collegamento col JFK stadium di Philadelphia e una Madonna alle prime armi, rotondetta e malvestita fa capire cosa sarebbe di li a poco diventata. Voce poca, presenza scenica dirompente. L?adrenalina sale, il sudore scende e via via si arriva al gran finale. Bob Geldof, l?artefice di questo meraviglioso baraccone, è l?immagine della felicità. Ancora non lo sa, ma questo è il giorno in cui la musica ha cambiato il mondo.

Please remember this day all of your life. It?s important.
Remember the day you wanted to help.
Remember the bands & the crews who did it.
The professionals who made it an extraordinary technological feat.
Remember the dying who were allowed to live.
Remember the day you die, there is someone alive in Africa ?cos one day you watched a pop concert.
Remember your tears and your joy.
Remember the love.
Remember on that day for once in our bloody lives we won.
Remember the dying goes on and remember so that as time passes, you can tell others ?it?s possible, I know?.
What a day, what a lovely day.

Sir Bob Geldof
July ?85

E voi dov?eravate quel giorno?